Il
nome della città, deriva presumibilmente, dal fiordo
della sua Marina.
Furore emerge dal completo anonimato con la compilazione
del catasto carolino del 1752 che restituisce l'immagine
di una piccola comunità costiera sparsa sul territorio,
priva di terreni coltivabili e scarsamente abitata. Per
tale ragione si ritiene che i primi abitanti di Furore fossero
dei fuoriusciti di Amalfi, costretti a vivere in questo
luogo così inospitale perchè indesiderati
e mandati in esilio.
Sia quel che sia, l'insediamento di Furore, fin da quando
se ne ha notizia, è stato caratterizzato da un numero
assai limitato di abitanti. Il Fiordo ha rappresentato un
porto naturale, nel quale si svolsero fiorenti traffici
e si svilupparono le più antiche forme di attività
industriali: cartiere, mulini alimentati dalle acque del
ruscello Schiatro che scendeva dai Monti Lattari. |