La
leggenda vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del
mare Nettuno, per amore della ninfa Pasitea da lui amata.
Certo è che i Fenici e Greci, nei loro viaggi verso
occidente, posero piede in questa contrada allora forse
abitata da Oschi o Piceni. I Romani costruirono nei pressi
della spiaggia Grande una ricca villa patrizia, ora sepolta
dai giardini e dalla Chiesa dell’Assunta. Con la caduta
dell’Impero Romano Positano entrò a far parte
della Repubblica di Amalfi, prima Repubblica marinara, e
attraversò un periodo floridissimo grazie al commercio
marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo. Con la conquista
normanna nella seconda metà dell’XI secolo
iniziò un periodo di decadenza. Purtroppo seguirono
ancora periodi tristi, specie con la dominazione angioina
ed aragonese che vide più volte il paese esposto
alla offese prima dei pirati saraceni e poi di quelli turchi.
Per difendersi dalle continue incursioni piratesche, i Positanesi
eressero a propria difesa tre torri di guardia che ancora
oggi fanno bella mostra di sé a Fornillo, alla Trasita
ed alla Sponda ed altre all’interno dell’abitato.
Durante la prima guerra mondiale, Positano pagò un
altissimo tributo di sangue. Nel paese si rifugiavano grandi
artisti e letterati russi e tedeschi che, con le loro opere,
fecero conoscere questo angolo di paradiso al mondo intero.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, pittori, registi,
scrittori, ammaliati dalla magica atmosfera, attratti dalla
sensuale bellezza di Positano, sedotti dallo stile di vita
dei pescatori, ristrutturano casupole, conventi, costruiscono
ville, creano rifugi dorati. Oggi Positano basa la sua economia
su alcune manifatture di ceramiche artistiche e soprattutto
sul turismo di lusso, che ne ha fatto una meta universalmente
famosa. Il posto infatti è di notevole valore ambientale,
racchiuso tra le pendici dei monti Lattari che digradano
fino al mare, sui quali si inerpica a terrazze il pittoresco
abitato, caratteristico per le case bianche coperte da cupolette.
Numerosissimi alberghi e ristoranti sorgono nei dintorni
del centro storico.
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