Costiera Amalfitana
 
 
 
Figura 5.6
     
 
La leggenda vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare Nettuno, per amore della ninfa Pasitea da lui amata. Certo è che i Fenici e Greci, nei loro viaggi verso occidente, posero piede in questa contrada allora forse abitata da Oschi o Piceni. I Romani costruirono nei pressi della spiaggia Grande una ricca villa patrizia, ora sepolta dai giardini e dalla Chiesa dell’Assunta. Con la caduta dell’Impero Romano Positano entrò a far parte della Repubblica di Amalfi, prima Repubblica marinara, e attraversò un periodo floridissimo grazie al commercio marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo. Con la conquista normanna nella seconda metà dell’XI secolo iniziò un periodo di decadenza. Purtroppo seguirono ancora periodi tristi, specie con la dominazione angioina ed aragonese che vide più volte il paese esposto alla offese prima dei pirati saraceni e poi di quelli turchi. Per difendersi dalle continue incursioni piratesche, i Positanesi eressero a propria difesa tre torri di guardia che ancora oggi fanno bella mostra di sé a Fornillo, alla Trasita ed alla Sponda ed altre all’interno dell’abitato. Durante la prima guerra mondiale, Positano pagò un altissimo tributo di sangue. Nel paese si rifugiavano grandi artisti e letterati russi e tedeschi che, con le loro opere, fecero conoscere questo angolo di paradiso al mondo intero. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, pittori, registi, scrittori, ammaliati dalla magica atmosfera, attratti dalla sensuale bellezza di Positano, sedotti dallo stile di vita dei pescatori, ristrutturano casupole, conventi, costruiscono ville, creano rifugi dorati. Oggi Positano basa la sua economia su alcune manifatture di ceramiche artistiche e soprattutto sul turismo di lusso, che ne ha fatto una meta universalmente famosa. Il posto infatti è di notevole valore ambientale, racchiuso tra le pendici dei monti Lattari che digradano fino al mare, sui quali si inerpica a terrazze il pittoresco abitato, caratteristico per le case bianche coperte da cupolette. Numerosissimi alberghi e ristoranti sorgono nei dintorni del centro storico.