Costiera Amalfitana
 
 
 
Figura 5.6
     
 
 
Nel Medioevo Praiano era uno dei casali della Antica Repubblica Amalfitana. Anzi il nucleo, sin da allora, era caratterizzato da due entità abitative: dal casale di Praiano in alto e dal casale di Vettica Maggiore in basso. Una divisione che caratterizzava anche le attività lavorative sfruttando quello che madre natura metteva a disposizione. E così mentre a monte vi erano i contadini, in basso vi erano i pescatori. Ma la nascita spontanea e la formazione in nucleo abitativo di Praiano sembra essere secondo non pochi studiosi e storia antecedente alla Repubblica Amalfitana. Nel basso Medioevo, in età angioina, i due casali di Praiano e di Vettica Maggiore, acquistano una certa importanza, in quanto alcune famiglie locali si sono affrancate da certe servitù marinare nei confronti di Amalfi. Alcuni documenti del 1400-1500 parlano di botteghe alla Praia. Si parla, nel '400, di una caravella tirata a secco sulla spiaggia di Praiano. E’ di epoca angioina la più bella torre di guardia esistente sull'intero litorale. Fu, infatti, Carlo I° di Angiò nel 1278 a volere la Torre Assiola, detta la "Sciola" nel tenimento di Praiano. In questa località fu costruito un attracco per le navi detto “scarricaturo", simbolo di traffici e di commerci. Una città, quindi, marinara, che ha avuto questa attività fiorente sino al '700, ma anche una città attiva, industre, dove si confezionava il “filo torto", si lavorava il lino e, in epoche più recenti, si confezionavano le retine per i capelli e si effettuava la salamoia delle alici.