Tramonti,
chiamata anticamente " Terra Tramonti" dai propri
abitatori-coIoni, prende il nome dalla configurazione del
luogo in cui è situata, circondata, incastonata da
monti. Quando i Romani con una dura guerra, sconfissero
i Picentini, questi, da dove era l'Antica Reghinna per sfuggire
ai nemici, si rifugiarono tra i monti, e vi edificarono
i primi cascili, propriamente nella conca che sarà
chiamata Tramonti. Tramonti, avrebbe avuto origine da questi
Picentinì, mescolati ad Etruschi e ad altri popoli.
Tramonti ebbe il suo massimo splendore ai tempi della Repubblica
Marinara di Amalfi. Tramonti ha avuto una parte importante
nel sorgere della Repubblica Amalfitana, per cui la troviamo
coinvolta nella difesa della città contro il longobardo
Arechi Il, come pure nelle alterne vicende contro l'ambizioso
Sicardo, fino a quando Amalfi, liberandosi dal dominio del
Duca di Napoli, con la proclamazione della Repubblica, cominciò
quella gloriosa ascesa che la portò ad essere una
grande potenza marinara per più di tre secoli. Tramonti,
come del resto gli altri centri della costiera, oltre ad
aver contribuito alla grandezza della Repubblica Amalfitana,
usufrui anche dei suoi traffici, del suo commercio e delle
sue ricchezze per il pro prio sviluppo. Nell'assalto che
i Normanni insieme con i Salernitani, sotto il comando di
Ruggiero il "Normanno", mossero contro la Repubblica
di Amalfi, Tramonti contrastò fortemente le forze
avversarie con la guarnigione della fortezza o Castello
di Montalto. Oggi tramonti basa la sua economia sulle coltivazioni
di limoni, castagne ma possiamo anche dire che ha fatto
conoscere la pizza in tutto il mondo. Quasi la totalità
delle famiglie, fino all’ultima generazione, aveva
in casa il forno per fare il pane biscottato di farina di
granturco; perciò ogni volta che si faceva il pane
era un rito fare la pizza con lo stesso impasto. Oggi si
contano oltre tremila ristoranti e pizzerie tramontine. |